LUCIFERO O BEATRICE 

Fuori dalla via, nella scura stanza

Prendi la pazzia, colma la mancanza

Togli il reggiseno ed anche l’esigenza di razionalità

Ore rigonfie di un nome

Gemma di pesco resiste

Sul colle leggera la neve affoga le ombre

 

Nella malattia di queste esistenza

Porti la magia con la tua presenza

Batte dentro al petto solo il desiderio di semplicità

Bacio di Klimt siamo ora 

Gesto sospeso nell’aria

Ricolma di astri distratti che captano le onde

 

RIT. E non mi importa se c’è

Lucifero o Beatrice dentro di te

Mi importa che respiri, esisti

Perché mi basta se 

Un fiore cresce solo per sé

E ascolto la nostra bellezza

 

Delle nostre ore sento la fragranza

Blocco le parole, posso fare senza

Sento che i silenzi tengono distanti le banalità

Qui sveli climi d’incanto 

Versa sul mio il tuo fianco

Ed il bianco vino del seno tuo pallido capisco

 

RIT. E non mi importa se c’è

Lucifero o Beatrice dentro di te

Mi importa che respiri, esisti

Perché mi basta se 

Un fiore cresce solo per sé

E ascolto la nostra bellezza

 

Lasciami perché in fondo mi conosco

Arriverà la noia, prenderà il mio posto

Arriverà col vento e lenta scioglierà la nostra intimità

Resto disteso sul prato

Orme di te cerco intanto 

Che guardo le forme distorte degli alberi, ti trovo

 

RIT. E non mi importa se c’è

Lucifero o Beatrice dentro di te

Mi importa che respiri, esisti

 

 


 

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